Riabilitazione moderna

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A cura del dott. Federico Ciucio, specialista in Ortopedia e Traumatologia · Aggiornato il 1 ottobre 2026

Percorsi riabilitativi personalizzati: tornare a ciò che conta

«Ho già fatto fisioterapia» può voler dire molte cose. Dieci sedute di macchinari o massaggi non sono necessariamente un percorso per tornare a salire le scale, correre, usare la mano al lavoro o vivere senza paura del movimento. La riabilitazione ha un obiettivo chiaro, un punto di partenza misurabile e un carico che cambia nel tempo.

Mi occupo da anni di formazione nel mondo riabilitativo e ho scritto libri specialistici e testi rivolti ai pazienti. Il lavoro in team tra ortopedico e fisioterapista guida la mia pratica: la diagnosi medica e il piano di esercizio devono parlarsi.

Da dove iniziamo

Durante la visita identifichiamo le attività che desideri recuperare e gli ostacoli attuali: dolore, forza, mobilità, tolleranza al carico, fiducia e abitudini. L’esame clinico orienta le priorità. Quando è utile, condivido con il fisioterapista gli obiettivi e i criteri per far progredire il lavoro. Il programma è costruito sulle tue esigenze.

Come si sviluppa il percorso

Si parte dal livello che puoi gestire, poi si aumentano gradualmente difficoltà, volume e intensità. La risposta dei sintomi e la capacità di svolgere le attività guidano gli aggiustamenti. L’esercizio può contribuire anche a modulare il dolore: sentirlo non significa automaticamente danneggiare un tessuto, ma un peggioramento persistente richiede di rivedere il programma.

Manualità, terapie fisiche o infiltrazioni possono essere strumenti aggiuntivi in casi selezionati. Il cuore del percorso resta acquisire capacità e autonomia, con indicazioni che puoi usare anche fuori dallo studio.

Come capiamo se sta funzionando

Confrontiamo ciò che prima non riuscivi a fare con ciò che riesci a fare ora: cammino, scale, presa, forza, mobilità o ritorno graduale allo sport. Se non migliori come previsto, rivalutiamo diagnosi, carichi e opzioni. In molti casi il passaggio che manca tra un’infiltrazione e la decisione chirurgica è proprio una riabilitazione moderna e ben condotta; in altri, la chirurgia rimane la scelta più adatta.

Quanto dura?

Dipende dal problema e dall’obiettivo. Dopo la valutazione definiamo tappe realistiche, senza promettere un numero di sedute valido per tutti.

UN APPROFONDIMENTO CON SARA COMPAGNI

Ortopedia ed esercizio terapeutico

Nell’intervista a Postura Da Paura approfondisco il ruolo dell’esercizio terapeutico nel percorso ortopedico: come ragionare sul movimento e sui carichi, come interpretare il dolore e perché la collaborazione tra professionisti è importante nel recupero. Parliamo anche della preparazione attraverso l’esercizio prima di un intervento.

Guarda l’intervista con Sara Compagni su YouTube · Durata: 30 minuti

00:48 – Esercizio terapeutico
14:45 – Che cos’è il dolore?
24:23 – Esercizio prima dell’intervento

Ortopedia conservativa · Medicina rigenerativa · Parliamo del tuo obiettivo di recupero

La valutazione parte da una visita

Le visite si svolgono presso l’Ambulatorio Fisiomed di Sanremo. L’attività chirurgica si svolge al CDS di Albenga, dove non effettuo visite ambulatoriali.

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